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ATCA è convinta che l’ecologia sia un dovere per tutti coloro che considerano la Terra come la loro casa: un luogo in cui rovina e distruzione siano sostituite da risanamento e ricostruzione, in cui alla malattia subentrino la guarigione e la vita. La nostra Terra è logorata e violentata a causa dell’avidità, dell’indifferenza e dell’ignoranza. Le popolazioni indigene del mondo, testimoni del nostro passato, discendenti di antiche culture, sono sulla soglia dell’estinzione, insieme a migliaia di specie di piante ed animali. ATCA è convinta che tutte le persone siano legate le une alle altre, che ognuno di noi sia la vita per chi gli sta intorno. Il senso della vita è la condivisione: non cercare di dominarci e sfruttarci a vicenda, ma rispettarci ed amarci l’un l’altro. ATCA crede nella solidarietà globale. Solidarietà vuol dire compassione. Compassione vuol dire lasciarsi toccare dai bisogni degli altri, lasciarsi coinvolgere nelle loro vite. Il coinvolgimento è la capacità di vedere che il lusso di pochi provoca la miseria e la morte di molti. Le risorse naturali della nostra madre terra sono destinate a tutta la famiglia umana. Il mondo non deve essere diviso in Primo, Secondo e Terzo Mondo. È per questo che siamo chiamati a ridurre il nostro opulento stile di vita, per condividere le angosce dei poveri e degli emarginati. Un semplice gesto di aiuto verso una persona bisognosa, sarà l’inizio del nostro contributo ad una maggiore solidarietà. Dio ci dà la vita, perché scorra tra noi sotto forma di amore e pace, amicizia e giustizia, supporto e impegno, perché essa sia comune celebrazione nelle gioie e comune sofferenza nei dolori. Questa è la causa di ATCA, questa la ragione della sua esistenza: riportare le popolazioni indigene al centro della vita, e servire da arteria per il flusso incessante di vita e amore.
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