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Svegliaci, o
Signore
Quando siamo troppo compiaciuti di noi stessi,
Quando tutti i nostri sogni si sono avverati
solo perché abbiamo sognato troppo miseramente;
Quando siamo approdati sani e salvi alla riva
solo perché abbiamo navigato sempre sottocosta.
Scuotici, o Signore
Quando, nell'abbondanza del superfluo,
abbiamo perso la sete per l'acqua della vita;
Quando, innamorati del momento,
abbiamo smesso di sognare l'eternità,
e nel tentativo di creare una nuova terra,
abbiamo lasciato sbiadire la visione di un nuovo paradiso.
Spronaci, o Signore, a rischiare di più,
ed avventurarci su oceani più vasti,
dove le tempeste ci mostreranno la tua potenza
e dove noi, perdendo di vista la terra,
troveremo le stelle.
Nel nome di colui
Che ampliò l'orizzonte delle nostre speranze,
e invitò i coraggiosi a seguirlo!
Preghiera di un anonimo mussulmano, portata alla luce da un vescovo di
Mindanao, Filippine, che troppo presto fu costretto a lasciare questa
vita.
Sembra che questa preghiera abbia avuto origine a Zamboanga, una città,
ed una regione, in cui vivono pescatori, pirati e zingari del mare,
uomini poverissimi, ma ricchi di fede in Dio, cristiani e mussulmani
allo stesso modo.
Margareta Weisser
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